Nella Caserma De Martino, nel cuore del Quartiere Militare Borbonico di Casagiove, in provincia di Caserta, il 29 Ottobre 2018, l’APEI (Ass. Pedagogisti Educatori Italiani),ha organizzato la Festa della Pedagogia, con un convegno dal titolo “La Pedagogia Incontra le Istituzioni”

L’educAPEI è un’iniziativa Nazionale APEI, che si svolge nel mese di Ottobre, con oltre 100 iniziative su tutto il territorio nazionale, organizzando convegni, seminari e laboratori per valorizzare e condividere le buone pratiche educative, mettendo in rete i professionisti e tutti i soggetti interessati della società educante e coinvolti nei processi educativi.

-“Sono contenta di essere riuscita ad organizzare un convegno di una così elevata importanza sociale, grazie ai miei colleghi dell’APEI, alle istituzioni e ai professionisti intervenuti come relatori e come auditori, nonostante l’allerta meteo registrata quel giorno in tutta la Regione Campania.”-

Non sono mancati i saluti istituzionali da parte sia dei politici, come il dott. Roberto Corsale – Sindaco di Casagiove; il dott. Luigi Cirillo – Consigliere Regione Campania – VI Commissione permanente Istruzione, Cultura e Politiche Sociali; che dalle istituzioni, come l’avv. Francesco Buco – VicePresidente Ordine degli Avvocati di S.M.C.V. e il dott. Gianvincenzo Nicodemo – Consigliere APEI Nazionale e della Regione Campania.

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Durante il convegno ci si è soffermati sui vari ambiti di lavoro del pedagogista e dell’educatore socio-pedagogico e sull’importanza fondamentale della loro metodologia di lavoro, differente dalle altre figure professionali, che purtroppo invadono il campo professionale della prevenzione educativa e formativa che spetterebbe esclusivamente ai laureati in scienze dell’educazione e scienze pedagogiche :

  • Ambito Comunale, il dott. Gianvincenzo NicodemoPedagogista – Consigliere Nazionale e Consigliere APEI Regione Campania – ha passato in rassegna i diversi servizi sociali, mettendo in sequenza quelli in cui il pedagogista e l’educatore socio-pedagogico sono presenti e le modalità del loro intervento professionale. Ha spiegato anche la differenza tra il pedagogista e l’educatore socio-pedagogico nei servizi comunali, con un accenno alle problematiche di attuazione della Legge 328 in relazione ai servizi sociali comunali. Con la sua relazione dal titolo: “Pedagogisti ed educatori socio-pedagogici nell’amministrazione comunale. Opportunità e prospettive”.

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  • Ambito Scuola, la dott.ssa Annamaria BarbieriPedagogista APEI esperta in DSA e Disturbi comportamentali in età evolutiva – Ha illustrato in che modo la figura professionale del pedagogista e dell’educatore socio-pedagogico restituiscono alla scuola la sua funzione squisitamente formativa, spostando lo sguardo dall’etichettamento e dalla medicalizzazione, all’accoglienza e all’inclusività, rispondendo alle istanze educative del personale progetto di senso di ciascun alunno. Con la sua relazione dal titolo: “Il pedagogista e l’educatore socio-pedagogico nella scuola”.

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  • Ambito ASL, il dott. Luigi D’Alessio Pedagogista APEI presso l’ASL Salerno– ha focalizzato il suo intervento sul ruolo del pedagogista all’interno delle ASL come figura fondamentale e non sostituibile dalle altre professionalità, come invece purtroppo accade, ponendo l’accento sulle condizioni attuali dei finanziamenti non utilizzati e rimandati al mittente, a discapito dei servizi al cittadino non erogati. Con la sua relazione dal titolo: “Il ruolo del Pedagogista nelle ASL”.

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Siccome oggi viviamo in un’epoca caratterizzata dalla crescita costante di nuove criticità e bisogni educativi che investono il mondo minorile, la pedagogia ha intravisto l’opportunità e, da qui, la necessità di valicare i rigidi confini entro i quali è stata tradizionalmente relegata.
Tutto ciò per addentrarsi nell’ambiente giuridico, al fine di impegnare i suoi professionisti nella realizzazione di un’azione professionale che fosse, realmente ed efficacemente, orientata alla promozione e alla tutela, giuridica ed educativa, sia della coppia genitoriale, sia del ‘figlio conteso’. Ragion per cui l’APEI ha voluto approfondire l’argomento del pedagogista in ambito giudiziale, invitanto diversi professionisti ad intervenire in merito all’efficacia della professionalità del pedagogista come ad esempio in situazione di separazione legale.

  • Ambito Giuridico:
    il dott. Mario D’Avino – Pedagogista e Docente – Presidente APEI Regione Campania- ha riassunto l’ambito degli interventi del Pedagogista come CTU e CTP con la sua relazione dal titolo: “Il ruolo del pedagogista in ambito giudiziario”.

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  • l’avv. Chiara MoscatoForo Napoli Nord – Consigliere campano AIMeF (Ass. Italiana Mediatori Familiari) – Ha introdotto la Mediazione Familiare come un percorso finalizzato alla riorganizzazione delle relazioni familiari, in vista o in seguito alla separazione o al divorzio. Che ha lo scopo di accompagnare le parti oltre la zona asfissiante e distruttiva del conflitto, al fine di portarle verso un accordo congiunto che duri nel tempo. La separazione è un evento particolarmente critico nella vita di un bambino e la possibilità che tale evento abbia un impatto non degenerativo sulla futura crescita dei figli dipende in larga parte dal “modo” in cui i genitori affrontano e gestiscono la separazione. La figura professionale dinamica e flessibile del pedagogista sostiene i genitori nei loro compiti genitoriali. In questo contesto di conflitto familiare, il lavoro di rete diviene fondamentale nel pieno rispetto delle diverse competenze e professionalità in un confronto aperto costruttivo ed integrato. Con la sua relazione dal titolo: “Mediazione Familiare e Consulenza Pedagogica: Percorsi integrati”. 

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  • l’avv. Giovanni Grauso – Foro di Santa Maria Capua Vetere (Ce) – Mediatore Familiare (AIMeF) – ha spiegato l’importanza dell’intervento del “Pedagogista di Prossimità”, che si inscrive all’interno del più ampio progetto della Coordinazione Genitoriale. Il modello utilizzato si pone l’obiettivo di aiutare genitori altamente conflittuali/disfunzionali a sviluppare/implementare le proprie capacità di valutazione e risoluzione delle dispute, al fine di salvaguardare le relazioni affettive dei figli minori. Con la sua relazione dal titolo: “Il Pedagogista di prossimità come Coordinatore Genitoriale”.

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  • Il dott. Giancarlo de DonatoMagistrato – già Presidente del Tribunale Civile e Penale di S.M.C.V. – In quest’ultimo intervento si è soffermato sul “figlio conteso”, alla luce del suo diritto all’ascolto e del suo più ampio diritto alla partecipazione attiva nel processo della separazione legale dei suoi genitori. Vi sono nuove responsabilità in capo agli adulti d’innanzi a una nuova concezione della persona minore d’età. Assistiamo al passaggio da una visione del minore come ‘oggetto di tutela’ a ‘portatore di diritti’, che richiedono ed esigono di essere riconosciuti, promossi e rispettati, sempre e da tutti. Con la sua relazione dal titolo: “La tutela del figlio conteso: un nuovo scenario pedagogico”. 

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