Il Movimento Avanguardie educative” è frutto dell’iniziativa congiunta dell’Indire e di 22 scuole fondatrici. Insieme sono stati individuati e descritti alcuni percorsi di innovazione didattica sostenibile che hanno permesso di definire le prime 12 “Idee per l’Innovazione”. L’Indire e le scuole capofila del Movimento hanno redatto il Manifesto per l’Innovazione: ogni idea costituisce la tessera di un mosaico che mira a rivoluzionare l’organizzazione della didattica, del tempo e dello spazio del fare scuola e ciascuna di esse è il prodotto di concrete esperienze verificate ‘sul campo’.

Il Movimento è aperto alla partecipazione di tutte le scuole che colgono le opportunità offerte dall’autonomia scolastica e sanno individuare l’innovazione, connotarla e declinarla affinché sia praticabile, sostenibile e trasferibile ad altre realtà che ne abbiano i presupposti. È rivolto a scuole che considerano le tecnologie un efficace strumento per superare le inerzialità e le limitazioni spazio-temporali dei ‘tradizionali’ momenti educativi. Il numero di scuole che vi partecipano è in costante crescita: si tratta di istituti che si riconoscono nei suoi principi ispiratori e che quotidianamente lavorano per ripensare il modello trasmissivo di scuola e fornire una risposta concreta alle sfide di una società della conoscenza in continuo movimento.

Il Movimento è aperto alla scuola italiana in due direzioni:

  1. rendere replicabili e sostenibili i processi di innovazione attingendo a quanto proposto nella «Galleria delle Idee per l’Innovazione» (Adotta un’idea)
  2. ampliando l’offerta della galleria con nuove proposte (Proponi un’esperienza di innovazione)
  • Nel primo caso, le scuole che aderiscono a una o più «Idee per l’Innovazione» entrano a far parte di un percorso di assistenza online (webinar tematici, materiali multimediali, interazioni asincrone, sportello online, ecc.) e in presenza, confrontandosi con l’Indire e con le scuole capofila per rendere replicabile l’esperienza di innovazione e fornire assistenza in itinere a docenti e Dirigenti.
  • Nel secondo caso, sarà avviata una selezione di proposte di innovazione che dimostrino di essere in linea con gli obiettivi del Manifesto e di avere un impatto sistemico a livello scuola. In questo caso, attraverso un lavoro di analisi e visite in loco, l’Indire e le scuole proponenti produrranno nuove idee per incrementare la galleria.

Dal punto di vista del lavoro di studio e ricerca, l’obiettivo che si pone il progetto è di supportare la scuola nel suo percorso di cambiamento investigando le possibili strategie di propagazione e messa a sistema dell’innovazione, con particolare attenzione ai fattori abilitanti e a quelli che ne ostacolano la diffusione.

“La Galleria delle Idee” è la rappresentazione concreta dei principi del Movimento poiché contiene reali esperienze d’innovazione, sperimentate dalle scuole e verificate sul campo. Alle 12 Idee presenti nella Galleria, e che trovano riscontro negli obiettivi della legge 107 e nelle azioni del PNSD, oggi se ne aggiungono altre 3:

  1. «Apprendimento differenziato»*
  2. «Apprendimento autonomo e tutoring»*
  3. «Oltre le discipline»*

Elena Mosa, ricercatrice Indire, spiega: «queste tre nuove Idee, come quelle già presenti nella Galleria, non vanno considerate come “unità indipendenti”, ma piuttosto come tessere di un mosaico. La singola Idea non ha, da sola, la forza per ‘scardinare’ i meccanismi inerziali che affliggono e ‘ingessano’ la scuola, troppo spesso persa dietro a pratiche burocratiche e poco incline alla sperimentazione e alla ricerca; tuttavia, può essere un primo passo per rompere l’inerzia e innescare dinamiche di cambiamento e di ‘contagio’ fra scuole. Se, infatti, in un sistema complesso come quello della scuola, si comincia a incidere sulla variabile Spazio (si vedano le Idee “Spazio flessibile” e “Aule laboratorio disciplinari”), presto si avvertirà la necessità di andare ad agire anche sul tempo scuola. Molte delle scuole capofila hanno infatti sentito il bisogno di cambiare il setting d’aula a banchi allineati per favorire modelli didattici diversi (si vedano, ad esempio, le Idee “Debate”, “TEAL”, “Spaced learning”, “ICT Lab”, “Didattica per scenari”). Quando la lezione si fa meno trasmissiva e si apre ad una didattica di tipo laboratoriale, ecco che l’unità temporale dell’ora di 60’ può non essere più sufficiente (Idee “Compattazione del calendario scolastico” e “Flipped classroom”), sfumano i confini tra apprendimenti formali/non formali/informali (Idea “Dentro/fuori la scuola”), si rende necessario disporre di contenuti didattici digitali che sappiano ‘parlare’ agli studenti con linguaggi multimediali in grado di veicolare contenuti che possano andare oltre il testo scritto (simulazioni, app, giochi educativi, ecc.; si veda l’Idea “Integrazione CDD/Libri di testo”)».

“Quando si avvia un processo di cambiamento in un sistema complesso, si arriva ad impattare su tutti gli elementi che lo costituiscono”

*Approfondimenti nel prossimo articolo.

valeria.dellaporta@gmail.com