Jacob Barnett è un ragazzino canadese di 16 anni, attualmente dottorando in fisica quantistica presso il Perimeter Institute for Theoretical Physics di Waterloo, con un quoziente intellettivo più alto di quello di Einstein (170). All’età di due anni gli è stata diagnosticata la sindrome di Asperger. Secondo i medici non sarebbe mai riuscito né a parlare né a leggere. Non ha frequentato le scuole ordinarie, ma ha studiato in privato con i suoi genitori. All’età di 10 anni è stato ammesso all’Università dell’Indiana, dove si è distinto per le eccezionali capacità di apprendimento.

Nel 2011 ha pubblicato il suo primo articolo scientifico intitolato Origin of maximal symmetry breaking in even PT-symmetric lattices, con contributi originali alla fisica della materia condensata, sulla rivista Physical Review della American Physical Society. Nello stesso anno il Daily Mail ha pubblicato un articolo in cui rivela che Jacob Barnett sta lavorando su una sua teoria della relatività, alternativa a quella di Einstein. All’età di 15 anni è stato ammesso ad un corso di fisica teorica della durata di dieci mesi presso il Perimeter Institute for Theoretical Physics di Waterloo in Ontario, che ha concluso nel 2014. Successivamente è stato accettato come studente di dottorato presso lo stesso Perimeter Institute. Ha creato un’associazione per aiutare i ragazzi con la sua stessa malattia (Sindrome di Asperger), mentre stupiva tutti diventando tutor di studenti più grandi di lui.

Il video alla fine dell’articolo riprende un discorso pubblico in cui Jacob aveva 13 anni. Di seguito vi è la traduzione di alcuni passaggi salienti:

“Per avere successo, devi guardare a tutto con la tua prospettiva unica e non accontentarti di accettare i fatti così come compresi e riportati dagli altri. È così che hanno fatto i grandi scienziati.

Non è stato poi così male per noi che Newton abbia dovuto smettere di imparare. Poteva essere un grande studente rendendo orgogliosi i suoi maestri, ma per via della peste smise di studiare e ciò gli permise di apportare grandi progressi scientifici.

Anche Einstein fu costretto a smettere di frequentare gli studi perché era ebreo. Egli fu rifiutato dall’università locale e per questo è stato costretto a studiare fuori dall’istituzione scolastica. Anche per lui è bastata una prospettiva diversa da quella comune, per risolvere il problema. Ciò significò per lo scienziato abbandonare tutto ciò che aveva imparato a scuola per guardare la natura con una prospettiva nuova.

Non dovrei essere qui, avevano detto che non avrei mai parlato. Mi è stato diagnosticato a due anni l’autismo e, sfidando tutte le probabilità, ho imparato tutto il programma di matematica del liceo in 2 settimane e sono stato accettato all’università all’età di 10 anni. Ciò è stato scioccante per la maggior parte delle persone…

C’è stato un ultimo passaggio importante: il mio colloquio d’ingresso al college. Prima di entrare dovevo pagare il parcheggio e le mie tasche erano piene di monete…e mi sono cadute a terra. A causa di questo hanno ritenuto che non fossi ancora pronto per l’università.

Quindi non frequentando l’università ho avuto tempo per pensare. Ho pensato a questo ad un problema fisico- matematico per circa 2 settimane. Dopo aver affollato la mia mente con centinaia di formule, ho osservato la realtà dalla mia prospettiva d’osservazione, ho risolto il problema e creato una teoria originale in astrofisica.

Ho consumato molta carta, così sono passato alle lavagne, poi alle finestre… Fondamentalmente vivevo con la testa all’interno di un’equazione e tutti pensavano che avevo perso la testa.

Le mie formule hanno spiegato la mia teoria, ma dovevo ancora dimostrare di essermi sbagliato (ho passato un’intera estate a farlo). Non sono ancora riuscito a dimostrare che la mia teoria è sbagliata, mentre invece ho più prove sulla sua veridicità. Così i miei genitori hanno chiamato un tizio di Princeton per aiutarmi a confutare la mia teoria. Ha detto che avevo creato una teoria originale e che avrei dovuto lavorarci su senza sosta. Successivamente ho deciso di divulgare un video dei miei calcoli per le altre persone che potrebbero avere un’idea che confuti la mia teoria.

È iniziato tutto con un pezzo di carta un po’ di tempo fa e presto le mie idee sono andate in giro per il mondo. Ho risolto un problema nel mio modo che è unico.

La situazione che si è verificata con Einstein e Newton e sta accadendo di nuovo nella scienza. Loro hanno smesso di studiare, hanno incominciato a pensare e a creare”

Purtroppo ad un bambino come Jacob, nella maggior parte dei casi, viene diagnosticato un Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA), e al posto di aiutarlo con un’adeguata educazione, gli si limita la possibilità di alimentare le proprie potenzialità, offrendogli una forma ridotta di istruzione, poiché la legge fornisce solo questa soluzione attuativa agli insegnanti e ai genitori.

Alla luce di questa storia, come definireste la sigla DSA, un Disturbo o una Difficoltà Specifica dell’Apprendimento? Anzi io in questo caso la definirei come una Differenza. La società ha il dovere di potenziare le menti che hanno la capacità di andare oltre i metodi tradizionali di apprendimento.

La Montessori diceva sempre che l’adulto non deve avere la presunzione di porre i limiti all’apprendimento del bambino… Ma forse oggi con tutte queste diagnosi non solo mettiamo i limiti all’apprendimento, ma anche alla loro crescita personale a danno dell’intera società futura.